Quando la mamma lavora

Quando la mamma riprende il lavoro dopo un lungo periodo passato a casa con i bambini la vita domestica viene rivoluzionata. Io ho ripreso il lavoro dopo la maternità a Gennaio e ora posso dire che abbiamo superato questo momento in maniera serena. Voglio condividere con voi la nostra esperienza positiva. Non ho una ricetta magica, sia ben chiaro, ma con qualche piccolo accorgimento possiamo rendere questo passaggio il più indolore possibile. I suggerimenti che vi riporto derivano dalla nostra esperienza personale e dal confronto con altre mamme e con le insegnanti della scuola dell'infanzia di orsetta. 

1) Salutare sempre i bambini e spiegare loro dove si va e quando si torna. Questa è una strategia che ho imparato durante l'inserimento alla scuola dell'infanzia. Non bisogna uscire di nascosto perché a lungo andare non è produttivo e fa passare il messaggio che la mamma potrebbe sparire all'improvviso. 

2) Rendere partecipi i bambini del proprio lavoro: parlare di cosa si fa, mostrare il luogo dove si lavora, essere sicuri che capiscano il significato di parole nuove relative al lavoro che di sicuro sentiranno in casa. In questi giorni Orsetta ha imparato la parola "collega" (=amico del lavoro)  e continua a ripeterla e a chiedermi dei miei colleghi. 

3) Mostrarsi felici. Vedere la mamma contenta di andare al lavoro è importantissimo. La mamma non deve andare al lavoro ma vuole andare al lavoro perché è bello lavorare! 



4) Insegnare a scandire il tempo. Dipende molto dall'età dei bambini ma già dai 3 anni si possono iniziare a introdurre i giorni della settimana (il sabato e la domenica siamo tutti a casa insieme) e le ore della giornata (mattina, pomeriggio, sera). Io ho trovato molto utile questo gioco della Lisciani. All'interno c'è una lumachina con una bella filastrocca sui giorni della settimana, un fiore con le ore della giornata e le varie attività ed infine 4 puzzle con le stagioni.

5) Presentare situzioni simili attraverso i libri.  Questo vi dà la possibilità di parlare dell'argomento e di lasciare libero sfogo alle incertezze dei vostri bimbi. Orsetta ama leggere questa pagina tratta dal libro "Le sei storie delle paroline magiche" . Una delle sei paroline magiche è "Ciao": la bambina saluta la mamma e la attende dal rientro dal lavoro.



E voi come avete affrontato questo momento? Avete qualche altro suggerimento da condividere? 

11 commenti:

  1. brava...interessante quel gioco lisciani...i miei bimbi anche se 7 anni ora alla 1°elementare stanno imparando stagioni e orari...in effetti il tempo è ancora difficile da comprendere...soprattutto i lunghi tempi che i bambini mal sopportano....I miei erano piccoli 6 mesi e mezzo quando ho ripreso...per fortuna l'asilo dove andavano era splendido e con l'aiuto prezioso di mio marito e mia madre hanno affrontato bene il mio passaggio immediato al full time.... andare piacevolmente al lavoro si sarebbe bello.... :( ... comunque la cosa importante è non portare il nostro stress in famiglia...e il pericolo è sempre in agguato :P

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    1. lo stress ... che brutta bestia ... penso sempre "keep calm and relax!"

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  2. Per noi il punto dolente è sempre stato quello del sonno. Quindi, con il mio rientro al lavoro, mentre di giorno tutto sembrava andare bene, di notte sono ricominciati i mille e mille risvegli notturni!.
    Poco alla volta, facendo un po' quello che hai suggerito anche tu, tutto è tornato alla normalità e ora abbiamo tutti "digerito" il rientro e le nuove routine!! Ormai sono passati già un bel po' di mesi!!

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    1. E' proprio vero che i bimbi ci trasmettono le loro insicurezze in mille modi e il sonno è uno di questi ...ahimé!

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  3. io, come sai, non lavoro.
    ma ho lavorato anni al nido e sì, salutare sempre e mostrarsi sereni sono due regole d'oro, da non dimenticare mai.
    e nonostante io non lavori mi sono resa conto che la mia bimba da quando va alla scuola materna aveva bisogno di capire meglio il passare dei giorni e il ritmo della settimana e così sul frigo abbiamo appeso un fioglio con i giorni della settimana: ogni giorno scriviamo 4 se rimane a scuola fino alle 4, N. se va a pranzo dai nonni e disegnamo una casetta se pranza a casa. il sabato e la domenica invece disegno noi 4, stilizzati ma simpatici, e sorridenti!
    lei ogni sera guarda il foglio e sa cosa aspettarsi per il giorno dopo e devo dire che prende tutto un po' più serenamente.

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    1. Anch'io avevo la tentazione di fare una tabella simile ma ho visto che a scuola ce l'hanno già e non volevo sovrappormi! Per quanto riguarda salutare sempre, per me è stato molto difficile, me la sarei svignata volentieri di nascosto! ˆ_ˆ

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  4. ancora non è arrivato...non voglio pensarci!!!!
    passa a trovarmi, mi piacerebbe avere un tuo parere su questo post
    http://sofiscloset.blogspot.it/2014/03/caffe-dorzo-per-le-bambine-e-la.html
    fammi sapere se ti piace
    xx
    cri
    http://sofiscloset.blogspot.it

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  5. Ottimi consigli Stefania!
    se posso permettermi, se lavori in ufficio, ti consiglio il libro "Mentre la mamma è al lavoro" di Silvia Teodosi. le mie bimbe lo adorano perché dà un'idea di quello che fa la mamma mentre loro sono alla scuola materna!
    Ciao! C.

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    1. Lo cercherò domani in biblioteca, grazie! ˆ_ˆ

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  6. Visto questo sondaggio sulla paternità organizzato da Focus e dal portale nostrofiglio.it, in collaborazione con l'Eurispes? E' dedicato a papà di tutte le età ma anche alle mamme!
    http://www.focus.it/padri/

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    1. Ora vado a leggere di che si tratta! grazie! ˆ_ˆ

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